Photo: Barbara Tucci

CONTES

Pratiche e poetiche del racconto

SPAZIO MATTA | 28 DICEMBRE 2018, ORE 18.00

A cura di Annamaria Talone

TALK 1

Tra scrittura critica e scrittura della scena

con Antonella Di Nallo e Angela Di Maso

Questioni:
 – i personaggi femminili nella scrittura teatrale.
 – scrivere per la scena: la visione poetica teatrale incarnata in scena

 Angela Di Maso, musicista, drammaturga, giornalista
Cultrice in “Discipline dello spettacolo” presso l’Università di Napoli ‘Federico II’. Musicista, è specializzata in “Semiotica, Canto e Direzione di Musica Gregoriana”. Drammaturga e regista, ha studiato regia e recitazione all’Università ‘Sacro Cuore’ di Milano con Gaetano Oliva. Docente di “Storia della Musica e dell’Opera Lirica” – in collaborazione col Teatro di San Carlo – presso l’Università Europea LUETEC. Giornalista, e critico teatrale per testate e quotidiani nazionali. Ha ricevuto nel 2014 il Premio di Drammaturgia “Annibale Ruccello” come migliore autrice. Ha collaborato alla sceneggiatura del film di Pupi Avati “Una festa da ballo”. Ha ricevuto il premio ‘Franco Enriquez’ 2018 alla sua Drammaturgia. Il suo libro ‘Teatro’, edito Guida, silloge composta da dieci testi teatrali, è nella classifica IBS tra i più venduti.

Antonella Di Nallo, studiosa
Professoressa associata di Letteratura italiana presso l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, dove insegna Letteratura teatrale italiana e Didattica della letteratura italiana. Principali filoni di ricerca: il rapporto fra letteratura e teatro, secondo una metodologia d’indagine interessata ai fenomeni di confine tra i generi, i codici, le forme. Tra i suoi recenti lavori: I confini della scena, Roma, Bulzoni, 2010; L’immagine dei luoghi. Studi letterari dal Barocco al Novecento, Pisa, ETS, 2012; Comoedia e lo spettacolo italiano fra le due guerre, Napoli, Loffredo, 2014, Giovanni Verga, Milano, «Corriere della sera» (Collana Grandangolo), 2018.

TALK 2

Tra narrativa e poesia

con Maristella Lippolis e Loredana Magazzeni

Loredana Magazzeni: scrive poesia, e lavora con altre donne che fanno poesia come lei e scrivono a partire dall’esperienza femminile. Ha curato libri collettanei e traduzioni di altre voci. Fa parte del gruppo ’98 Poesia e di WiT (Women in Translation) costituito da sette traduttrici con lo scopo di tradurre l’opera poetica di Audre Lorde. Corporea. Il corpo nella poesia femminile contemporanea di lingua inglese. La raccolta “La tesa fune rossa dell’amore. Madri e figlie nella poesia femminile contemporanea di lingua inglese”. Matrilineare. Madri e figlie nella poesia italiana dagli anni ’60 a oggi.

Questioni:
Quale pensiero ha animato un lavoro di cura dell’opera di altre, e della loro voce?
Che relazione si crea?
Scrivere di corpi e di sentimenti, attraverso le voci di altre, come Matrilineare, e il libro precedente La tesa fune rossa: perché questa scelta? E tu di cosa scrivi quando scrivi poesia?

 

Maristella Lippolis: scrive narrativa, romanzi e racconti abitati da donne che non rinunciano mai a cercarsi, diventare, essere. Universi femminili in movimento. La storia di un’altra, Il tempo dell’isola, Adele né bella né brutta, Una furtiva lacrima, Raccontami tu.

Questioni:
Chi sono le donne che scegli di raccontare?
Scrivere per andare fuori da sé, o per scendere più dentro sé stessa?
In che misura l’autobiografia diventa materia narrativa?

A SEGUIRE

ASSALTO ALLA VITA.

Assolo teatrale
di Susanna Costaglione

Assalto alla vita è un reading che raccoglie in un flusso unico poesie, storie e testimonianze di donne che si sono trovate ad affrontare situazioni di disagio sociale, censura, guerra, manicomio. Alcune hanno potuto reagire con la forza della loro personalità artistica o solamente quotidiana. Ribellandosi ad esempio alle leggi inique delle dittature fascista e stalinista, che relegavano soprattutto le donne ai ruoli esclusivi della maternità, sempre e comunque subalterne all’uomo. Oppure ribellandosi alle mafie, come Felicia Bortolotta, mamma di Peppino Impastato, che ha denunciato e si è costituita ‘parte civile’ contro gli assassini di suo figlio. Altre, troppe purtroppo, non hanno avuto la possibilità di ribellarsi e di emanciparsi, donne violate nel corpo, nello spirito, nei diritti della persona e della dignità della vita, e di cui non conosceremo mai la storia. Attraverso differenti modalità di scrittura e di capacità di esprimersi, attraverso un flusso di scrittura poetica e di testimonianza, tento di farmi a mia volta testimone dell’impegno, del coraggio, della forza e della compassione di una piccola porzione di donne artiste e donne comuni, con le quali empatizzo e respiro.

Testi scelti da: Marina Cvetaeva, Inno a Iside, Antonella Anedda, Felicia Bortolotta (mamma di Peppino Impastato), Livia Chandra Candiani, Alda Merini, Giuliana (internata in manicomio),Wislawa Szymborska, Anna Achmatova.

Susanna Costaglione comincia giovanissima a lavorare a Venezia con il regista Giuseppe Emiliani. Dal 1986 lavora in diverse produzioni della Compagnia Giorgio Albertazzi. Tra il ‘91 e il ’94 debutta al Festival Santarcangelo dei Teatri con il regista Claudio Di Scanno con il quale lavora dal 1992 ad oggi a tutte le produzioni della compagnia Drammateatro ricevendo due volte il PREMIO FRANCO ENRIQUEZ per gli spettacoli POUR EN FINIR… da Antonin Artaud e MUSI NERI. Tra il 2012-2015 avvia una ricca collaborazione con il TEATRO STABILE DEL VENETO e il Teatro Fondamenta Nuove di Venezia con gli spettacoli TUTTI I COLORI DEL MONDO su Vincent van Ghog; e WOMEN IN LOVE monologhi da Shakespeare regia di Giuseppe Emiliani.  2016 interpreta il personaggio maschile di Macbeth nel film MACBETH – NeoFilmOpera di Daniele Campea. Nel 2018 è protagonista negli spettacoli: LA VENEXIANA, produzione Teatro Stabile del Veneto.